Montecarlo celebra il mare attraverso la luce: l’arte di Marco Quarantini inaugura l’anno accademico dell’Académie de la Mer

Dal 15 giugno all’Hotel Méridien del Principato di Monaco la mostra personale dell’artista bolognese. Opere in vetro e luce per raccontare la bellezza e la fragilità del mare. Partecipazione del Prof Luca Filipponi presidente del Menotti Art Festival Spoleto.

MONTECARLO – Il mare come paesaggio dell’anima, come patrimonio da custodire e come organismo vivo, in continuo mutamento. È attorno a questa visione che si sviluppa la nuova mostra personale dell’artista bolognese Marco Quarantini, in programma dal 15 giugno presso l’Hotel Méridien di Montecarlo, in occasione dell’apertura dell’anno accademico dell’Académie de la Mer di Monaco.

L’esposizione, accompagnata dalla presentazione critica del professor Luca Filipponi, porta nel cuore del Principato una ricerca artistica che da anni pone il mare al centro della propria indagine estetica ed emotiva. Un percorso che unisce pittura, vetro e tecnologia luminosa in un linguaggio espressivo capace di trasformare l’opera in un’esperienza dinamica e immersiva.

Non si tratta infatti di semplici rappresentazioni marine. Le tele di Quarantini vivono attraverso la luce, elemento che diventa parte integrante della composizione e che modifica continuamente la percezione dell’opera. Il risultato è un dialogo costante tra materia e movimento, tra immagine e osservatore.

«Sono molto onorato che l’Académie de la Mer di Monaco abbia scelto di esporre le mie opere in occasione dell’apertura dell’anno accademico», afferma l’artista. «Con i miei quadri cerco di raccontare il mio amore per il mare, il profondo legame che abbiamo con esso e, al tempo stesso, la sua fragilità. Sono valori che ho ritrovato anche nelle attività di studio, ricerca e tutela promosse dall’Académie».

Il mare di Quarantini non è mai statico. Attraverso l’impiego del vetro e di sofisticati sistemi di illuminazione, ogni opera muta aspetto a seconda dell’intensità e dell’angolazione dei fasci luminosi. Le superfici riflettenti generano effetti cangianti che evocano il respiro delle onde, le variazioni atmosferiche e il trascorrere delle ore.

«La mia pittura cerca di restituire l’impressione del continuo movimento del mare», spiega ancora l’artista. «Modificando la direzione della luce e regolandone l’intensità è possibile trasformare completamente la scena: il mare può apparire agitato oppure placido, assumere le tonalità dell’alba o quelle del tramonto. È un elemento vivo, sempre in trasformazione e mai uguale a sé stesso».

La scelta di ospitare la mostra all’interno delle iniziative inaugurali dell’Académie de la Mer assume un significato particolare. Il Principato di Monaco rappresenta infatti uno dei principali centri internazionali dedicati allo studio dell’ambiente marino e alla sensibilizzazione sulle sfide legate alla sua conservazione. In questo contesto, l’arte di Quarantini diventa strumento di riflessione oltre che espressione estetica, capace di coniugare emozione e consapevolezza ambientale.

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