Il Menotti art festival Spoleto cala il sipario della kermesse internazionale, almeno per la settimana clou e già mette in cantiere alcune importanti attività per il 2026 con il 60 per cento degli spazi già prenotati. Nella giornata di domenica con la premiazione della cantante , artista ed attrice Marisa Laurito si è chiusa l’edizione 2025 ( l’atrice ha ritirato il premio Schippers al Chiostro di san Nicolò), la stessa ha visitato ed apprezzato il chiostro di San Nicolò essendo anche essa stessa pittrice ed ha omaggiato i critici ed i giornalisti di un suo importante catalogo di arte. La giornata clou di questa edizione è stata sicuramente quella di sabato 27 che ha visto presenti in sala ben 42 editori, o meglio tutto il top management della editoria italiana da Cario, Mondadori, Solferino, Maggioli, passando per gli editori emergenti come Graus Edizioni o Armando Editore di Roma, pomeriggio di cultura condotto da Barbara Lenti e con la presidente della Giornata letteraria una ospite straordinaria : la contessa Erika Emma Fodré v. presidente della associazione Italia Ungheria ( in foto con il presidente Luca Filipponi) e con la quale il menotti art festival ha attivato una importante collaborazione internazionale.
Sono molte le mostre che saranno ancora in corso anche ad ottobre come la personale del maestro maceratese Silvio Craia a cura di Luca Filipponi e Paola Biadetti e la mostra delle opere del Premio Spoleto art Festival presso Hotel Nuovo Clitunno, ma le attenzioni maggiori e gli interessamenti più importanti sono stati sui progetti di cooperazione intenazionale ed universitaria grazie agli interventi della Accademia Auge ed Auge Università che prevedono la creazione a Spoleto di un Centro Studi Internazionale sulle Arti ed anche un coordinamento internazionale delle attività accademiche che l’associazione International art con Luca Filipponi e Franco Spada stanno portando avanti con grande determinazione, ma anche nei programmi da definire una casa museo del maestro maceratese Silvio Craia ed un museo dedicato ad alcuni artisti americani che sono stati legati al Festival dei Due Mondi e da ultimo anche la creazione di un teatro privato con 180 posti dedicato al musicista e direttore d’orchestra Thomas Schippers. Insomma tante attivà che nel 2026 confluiranno molto probabilmente con una unica Fondazione Culturale che sarà anche partner strettissimo del Ministero della Cultura e della Università.
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